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6 min di lettura

Matrimonio senza presentatore: funziona?

Sempre più coppie scelgono deliberatamente di non avere un presentatore, per budget o perché gli annunci al microfono gli sembrano di troppo. Può funzionare benissimo, ma non da solo: qualcuno deve comunque prendersi i compiti, altrimenti la serata slitta di due ore e nessuno capisce perché.

Cosa fa davvero quella persona

Gli annunci sono la parte visibile, non quella importante. Il lavoro vero è tenere i tempi: far sì che il pranzo esca quando lo dice la cucina, che il taglio della torta non cada in un momento morto e che alle undici e mezza non vi restino ancora tre cose da fare. Se nessuno prende questo ruolo, lo prende la serata stessa, e di solito lo fa male.

Chi può prenderselo

  • I testimoni: vi conoscono, conoscono gli invitati e sono già a disposizione.
  • Il DJ: molti fanno annunci brevi senza fare i presentatori. Chiedetelo esplicitamente.
  • La location: sui percorsi abituali il personale sa meglio di chiunque quando arriva cosa.
  • Una coppia di amici che non fa da testimone e quindi ha tempo.

I quattro momenti che richiedono un annuncio

Non tutto va annunciato. Quattro momenti funzionano male senza: l'inizio del pranzo, il primo ballo, il taglio della torta e la fine o l'ultimo pullman. Il resto avviene comunque anche se nessuno dice niente. Chi copre quei quattro ha risolto il novanta per cento del bisogno.

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Cosa regge la serata senza annunci

Una serata ha bisogno di un ritmo, e non deve per forza arrivare da un microfono. Le missioni fotografiche che compaiono a certe ore danno agli invitati qualcosa da fare senza che nessuno stia lì accanto. Una sfida tra tavoli crea movimento da sola. La differenza rispetto alla presentazione: non interrompe nulla, scorre in parallelo alla festa.

Giochi che funzionano senza presentatore

Il foglio che salva tutto

Scrivete la scaletta su un foglio e datelo ai testimoni e al DJ, non a voi. Quel giorno non guarderete l'orologio, ed è giusto così. Sul foglio c'è chi chiede a chi se qualcosa non è chiaro e da quale ritardo bisogna avvisare. Dieci righe bastano.

Quando invece conviene chiamarlo

Oltre i 150 invitati, con un programma molto scandito, o quando si incontrano due famiglie che non si conoscono. In quei casi tenere i tempi è un lavoro vero, e affidarlo di sfuggita significa far lavorare una persona cara durante la vostra festa invece di fargliela vivere.

Domande frequenti

Un matrimonio senza presentatore può funzionare?

Sì, se qualcuno tiene i tempi: di solito i testimoni o il DJ. Senza quel ruolo la serata slitta e nessuno se ne accorge in tempo.

Quali momenti richiedono davvero un annuncio?

Quattro: inizio del pranzo, primo ballo, taglio della torta e fine o ultimo pullman. Il resto avviene comunque.

Può occuparsene il DJ?

Molti fanno annunci brevi senza fare i presentatori. Chiedetelo esplicitamente: raramente è nel preventivo.

Da quando conviene chiamare qualcuno?

Dai 150 invitati circa, o con un programma molto scandito. Lì tenere i tempi smette di essere una cosa che si fa di sfuggita.

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